Lavori

Un mosaicista conquista l’Europa

Porta la firma di un codroipese il più grande mosaico d’Europa. Trecentocinquanta metri quadrati di minuscole tessere di vetro colorato che danno vita a suggestive immagini astratte. Tra gli autori di questa eccezionale opera musiva che abbellisce le pareti della metropolitana di Vienna figura il nome di Luciano Petris, originario di Pozzo e residente da anni a Codroipo. Petris, che ha studiato alla scuola del mosaico di Spilimbergo, svolge l’attività di mosaicista a Codroipo, in un capannone accanto alla sua casa. Dopo il diploma ha lavorato per dieci anni in una ditta spilimberghese, esperienza che gli ha consentito di impratichirsi ed affinare la propria tecnica. Avrebbe potuto anche all’insegnamento, ma, spiega per questa professione non si è mai sentito tagliato. Così ha deciso di mettersi in proprio, di ritirarsi nel suo laboratorio, cominciando a lavorare su commissione. All’inizio dice, è stata dura. Bisogna farsi conoscere, apprezzare. Ma, un po’ alla volta, è riuscito ad entrare nel “giro giusto”. Oggi è ritenuto uno dei più qualificati mosaicisti friulani.

Le sue opere sono esposte sui muri di mezzo mondo, dall’Arizona all’Ex Yugoslavia, all’Illinois alla Francia, dal Giappone alla Grecia. In Austria, poi, sono concentrate le sue realizzazioni più maestose. Lavori ottenuti anche grazie all’intraprendenza del suo amico Elio Macoritto, artista originario di Pozzo e da anni residente in Austria. A Vienna, in Maria Hilfestrasse, l’intera facciata di un Hotel è decorata con un mosaico di Petris. Oltre 200 mq di tessere una accanto all’altra, su un corpo unico. Il disegno reca a firma “Attersee”, pseudonimo di uno dei più affermati artisti austriaci del momento. Petris Luciano ha “tradotto” il bozzetto in mosaico. Attualmente, sempre per l’Austria, sta lavorando per un ordine della Wurth, ditta con 30mila dipendenti che commercializza utensili.

Il mosaico -60mq- sarà pronto per maggio e andrà ad abbellire la grigia facciata della fabbrica, a Santpolten. In cantiere c’è anche la pavimentazione di una piazza a Lione. Petris è curioso di assistere all’installazione di quest’opera perché si tratta della sua prima pavimentazione. L’artista artigiano Codroipese ricorre preferentemente alla tecnica diretta, utilizzata nell’antichità dai bizantini, anziché a quella “su carta”. Le tessere, spiega Petris Luciano, vengono fissate direttamente su un supporto ( apposita rete) e poi, una volta completato il mosaico, viene installato direttamente sulla parete. Un lavoro che, oltre a grande maestria, richiede infinita pazienza.

Petris Luciano Mosaici - Christian Ludwig Attersee

Petris Luciano Mosaici - Christian Ludwig Attersee

Petris Luciano Mosaici - Christian Ludwig Attersee

Petris Luciano - Un mosaicista conquista l'Europa

A Vienna, in Maria Hilfestrasse, l’intera facciata di un Hotel è decorata con un mosaico di Petris. Oltre 200 mq di tessere una accanto all’altra, su un corpo unico